Lui preferisce imbrattare i giornali
foto|corriere.it
A Milano di scritte, simboli indecifrabili e parole inutili ce n’è davvero ovunque. C’è chi preferisce lo spray o i pennarelli sul muro per essere alla moda “urbana” di più o meno.. 30 anni fa…
C’è chi invece preferisce imbrattare pagine di quotidiani con un sacco di parole tanto decifrabili quanto inutili diramate ad agenzie stampa.
Un’altra cosa li unisce oltre al fatto di esser molesti ed inutili. Il fatto che sicuramente si senton davvero importanti per quello che scrivono.
10 anni fa c’ era la “taglia“, oggi la “gogna“. I graffiti e lo schifo oggi son sempre gli stessi, più dieci anni di arretrati. L’unica cosa che non è mai cambiata oltre al danno è la molestia arrecata da De Corato e le sue continue e petulanti sbrodolate da prima pagina. Evidentemente nè lui, nè chi lo rielegge non imparano mai dai propri errori.
nel 2019? lascio a voi le previsioni. Secondo me è perfino inutile farne.
Taglia sui graffitari, da oggi un premio a chi li denuncia
Sanzioni tra 200 mila lire e 2 milioni.
Firmata l’ ordinanza che istituisce la ricompensa per chi segnala gli imbrattatori. A settembre l’ operazione muri puliti Taglia sui graffitari, da oggi un premio a chi li denuncia Sanzioni tra 200 mila lire e 2 milioni
Positivo giudizio di Assoedilizia
Da sinistra critiche alla parte repressiva Via libera alla “taglia” o “premio di collaborazione” antigraffiti.
Le polemiche che ne hanno accompagnato l’ annuncio, all’ inizio dell’ anno, non hanno impedito ieri al sindaco di apporre la firma sotto l’ ordinanza che, nel determinare le multe contro gli imbrattatori (tra 200 mila lire e due milioni) fissa in un terzo di queste la ricompensa per i denuncianti. Per incassarla non sara’ sufficiente limitarsi a indicare la presenza di writer, ma occorrera’ che la segnalazione vada a buon fine, cioe’ che le forze dell’ ordine fermino e identifichino l’ autore del graffito(1) (2). Il divieto di imbrattamento riguarda muri di edifici pubblici e privati, mezzi pubblici, strade e marciapiedi. “Pensavamo di dover attendere il prossimo anno per poter applicare le nuove regole - dice l’ assessore alla Sicurezza, Paolo Del Debbio - invece per effetto di alcune norme della Finanziaria, la normativa puo’ considerarsi gia’ in vigore. Repressione da una parte, prevenzione e cura dall’ altra. Il vicesindaco Riccardo De Corato ha ricordato ieri che la giunta ha approvato la delibera da 10 miliardi per l’ emanazione di una gara d’ appalto per la rimozione delle scritte. Si comincera’ a settembre con 400 edifici pubblici, che fino al 2001 diventeranno 1.670, mentre i miliardi impegnati saranno alla fine 30. Per ciascun edificio la Sovrintendenza valutera’ il tipo di intervento da effettuare
e bla bla bla…
in quel caso: “Positivo il giudizio di Assoedilizia, associazione dei proprietari immobiliari, soprattutto circa la possibilita’ per i privati di godere delle condizioni di prezzo stipulate dal Comune. Critiche sulla parte repressiva del piano antigraffiti vengono da sinistra. “Con la campagna elettorale le forze politiche che governano la citta’ sono riuscite pienamente a dare il buon esempio ai giovani imbrattamuri milanesi - attacca “Atomo” Tinelli (Prc) -. Hanno spiegato perfettamente il loro concetto di muri puliti tapezzandoli con i loro faccioni elettorali, bloccando provvisoriamente il regolamento comunale contro le affissioni abusive”. E l’ Unione degli Studenti chiede una ricompensa per la prima segnalazione: “Denunciamo i candidati del centrodestra che in questi giorni hanno reso le facciate delle nostre case irriconoscibili liberando la loro creativita”
(1) Mmmh.. sarà forse questo il punto che manderà a monte balengo tutta l’operazione? secondo me.. non forse, sicuramente.
(2) Sono da conteggiare dalla parte dei vandali anche tutte le segnalazioni effettuate dai cittadini e mai prese in considerazione?
sarebbe già icompensa più che sufficiente per chi avesse fatto segnalazioni l’esser preso in considerazione. figuriamoci tutto il resto…
Due writer costretti a ripulire il muro
De Corato: «Non è gogna mediatica»
Il video dei due al lavoro con tuta e mascherine diffuso alla stampa. «Un mezzo per persuaderli a non rifarlo»
Servizio cancellazione scritte»: inizia così il video che ritrae due writer milanesi “pentiti”, mentre cancellano i segni di spray dal muro della scuola Agnesi di via Tabacchi che proprio loro, il 20 luglio 2008, avevano imbrattato. I due, italiani di 23 e 29 anni, indossano tute bianche, guanti e mascherine. Poi, rulli alla mano, iniziano a ridipingere la parete. A supervisionare l’operato il vicesindaco Riccardo De Corato che, durante la proiezione del filmato alla stampa, ha commentato la definizione di «gogna mediatica». «Qui non c’è nessuna gogna - ha detto De Corato -. È un mezzo per persuaderli a non ripetere il gesto. È stato tutto concordato con il giudice di pace e con i due imputati». La punizione è stata infatti stabilita dal giudice di pace il 3 giugno per ottenere l’estinzione del reato. Ai due ragazzi è toccato inoltre il pagamento di mille euro a titolo di risarcimento, circa 400 euro per l’assistenza dell’Amsa e la videoregistrazione della ripulitura.
bla bla bla…
mentre in questo caso… “ASSOEDILIZIA CONTRARIA” Si definisce invece «perplesso» il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici. «La legge sul reato di imbrattamento è cambiata - afferma Colombo Clerici in una nota - sicché lo stesso ricade sotto la competenza del giudice ordinario, e ne vedremo gli effetti». «Ma qui - prosegue - si finisce per dare una pubblicità gratuita a giovani che probabilmente non van cercando nulla di meglio. La notizia circostanziata della loro punizione è già stata diffusa oggi e ne conseguirà l’effetto deterrente. Si copra il resto con un bel silenzio, che è il giusto coronamento di una punizione che voglia essere esemplare».
Pesa di più un Kg di ferro o un Kg di piume? mmmh… dai.. ovvio!

