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[www.italianomedio.it]

we just can’t choose our birthplace.

30
Oct

Esilarante.. ma vero, tutto vero!

Posted by staff on October 30, 2007 at 10:21 am

You want to Eat? What the fuck??
Russell Peters.. men.. I was on the floor!

29
Oct

Guido Nicheli

Posted by staff on October 29, 2007 at 10:41 pm

Si è spento a Desenzano del Garda Guido Nicheli, attore caratterista famoso per aver interpretato il “milanesone” un po’ “bauscione” passato poi di mano a Massimo Boldi. Come scritto su Tvblog, lo ricorderemo soprattutto per il ruolo del Commendator Zampetti de “I ragazzi della III C”, uno dei telefilm italiani di maggior successo di sempre. Un piccolo omaggio a Nicheli, questa esilarante clip trovata su Youtube.

Oltre ad aver dato nuovi significati a mezzo vocabolario di parole come “animale”, “suino”, “plancia”.. è da sempre stato il mio maggior fornitore di battute riciclate. Poi ancora il suo.. “Mi Esalta..Ovviamente inimitabile. Intramontabile.
Grazie Guido.
Si-iu-Leter!

25
Oct

italiano Lapo

Posted by staff on October 25, 2007 at 9:01 pm

“Prendete la famiglia con le più ampie possibilità di questo Paese, incrociatela con una buona famiglia francese, metteteci una femmina sensibile, un padre che fa l’intellettuale, date all’incrocio le migliori scuole del mondo, la possibilità di viaggiarlo tutto prima dei vent’anni, incontrare re, presidenti, attori, scrittori, studiare dove vuole, scopare chi vuole e che cosa otterrete? Lapo Elkann.”

Gabriele Romagnoli

19
Oct

L’identità e la prepotenza

Posted by staff on October 19, 2007 at 3:47 pm

Non solo cacca sui marciapiedi…
cito da: 02 Blog.it
Tokugawa scrive:
“l problema di questo paese (e ogni giorno in ogni piccolo gesto ci si puo accorgere di questo) è la più totale maleducazione e un’egoismo esasperato. Il padrone fa defecare il cane sul marciapiede perchè cosi per lui è più sbrigativo e poco impegnativo.. poi chissenefrega degli altri tanto magari lui passerà da un’altra parte, potrei stare mesi ad elencare le inciviltà che affliggono la società, non aspettare che le persone scendano dalla metro e salirci sopra, chiaccherare all’ingresso delle scale mobili, non rispettare le file….fare il parcheggio un colpo davanti e uno dietro e se si rompe l’altra macchina andarsene etc etc.
La questione è la seguente,chi è disposto ad uscire da questa inciviltà troglodita da ignoranza pura è libero di farlo,se queste persone diventano una minoranza sarà piu faviel identificarle.
Vedi ad esempio la cultura giapponese.
Ciao a tutti e perdonatemi lo sfogo”

Secondo me, come scritto nel mio commento al suo articolo su 02Blog la radice sta nella delicata fase che questa città (forse più di altre) sta attraversando.
La città meneghina è “multietnica” e “multiculturale”, bello, vero. Condivido e apprezzo. Questo ha però un lieve effetto collaterale qui: nessuno ha più una identità precisa, forte e consolidata. Per il Milanese nato a milano e cresciuto qui da sempre questo significa che non sente più la città come “propria”. Figuriamoci per l’immigrato che arriva e si stabilisce in una comunità già peraltro chiusa e poco disposta a condividere. Il risultato è nel quotidiano, inesorabile ed infimo vortice di piccole “prepotenze” rendono la qualità della vita in Milano così mediocre.
E’ infatti attraverso queste piccole enormi dimostrazioni di prepotenza e di egoismo che ognuno cerca di sentirsi un po’ “più a casa propria“, di ritrovare una precisa identità. E’ un semplice sillogismo: Qui sono a casa mia. A Casa mia faccio quello che voglio. Qui faccio quello che voglio.
Questa logica potrebbe portare a una conclusione vera. Se solo fosse vera la premessa maggiore: Qui sono a casa mia. Dato che però la “casa” è anche degli altri la conclusione è falsa. Ma gli ignoranti pensate che lo sappiano? e gli stupidi pensate che potranno mai capirlo?

maurizio

18
Oct

“average italians” a Londra

Posted by staff on October 18, 2007 at 1:03 am

milano-londra.jpgCito da Matteo “Oby” www.lifeofamisfit.com

Ci siamo trovati per una mega cena + discoteca modello “stanotte non vogliamo vedere inglesi” ed è stato come vivere in un nuovo universo parallelo, completamente diverso. Come bere acqua da una bottiglia di fanta. Come se Londra non fosse più Londra. Come mi ha preso questa scoperta? Malissimo. Ora sulla metrò comincio a guardarmi intorno con circospezione, con la certezza che ci sia qualche italiano mimetizzato tra la folla. A volte si rivelano per lo swatch, o per lo zaino della seven, a volte ci sono ragazzetti chiaramente in vacanza che girano in felpe rosa shocking targate A-style o peggio ancora Playboy con tanto di gigantografia di coniglio sulla schiena: ecco allora sono decisamente italiani. Quelli più mimetizzati di tutti si ritrovano poi al sabato pomeriggio da Tesco o da Sainsbury nella corsia della cucina italiana, a scegliere tra la passata Del monte o Buitoni ..
Ma cosa fanno tutti questi italiani qua?

Condivido pienamente!
Secondo me.. la risposta è semplice.. è il rovescio della medaglia del low cost!

Purtroppo la scena si ripete anche in altre “destinazioni” che un tempo erano “oasi” incontaminate.. volare per credere..

17
Oct

Titolo qui

Posted by staff on October 17, 2007 at 7:36 pm

non è un errore di stOmpa è solo la prova online della nuova grafica..
STIAMO LAVORANDO PER VOI - UI ARR UORRCHINGH FOR IU
Lo so.. suona un po da ANAS e Società Autostrade.. e da bravo italiano medio avrei dovuto aprire il cantiere già i primi giorni di Agosto.. ma qui non si tratta di asfaltare.. devo dare solo una mano di pixel..

16
Oct

medaglia di “sbronzo” ai mondiali

Posted by staff on October 16, 2007 at 7:41 pm

medaglia-di-sbronzo.jpgCome al solito: per rendersi conto di chi siamo veramente non dobbiamo guardare lo specchio. Risponde solo quello che vogliamo noi. Dobbiamo guardare in faccia qualcun altro e capire cosa ha di diverso da noi. Questo, socialmente parlando significa uscire dal proprio habitat ogni tanto, e guardare con umiltà cosa di nuovo possiamo imparare.
Credo ci sia la convinzione comune che non siamo un paese di bevitori e ubriaconi, e che se questa medaglia deve essere assegnata sicuramente va a qualche paese dell’est, ex comunista.. o magari all’inghilterra. Credo che chi ha un assunto del genere non sia mai stato in quei paesi, e con buona probabilità non è mai stato fuori dal proprio. In fatto di guida in stato di ebbrezza, a norme europee siamo fortemente il paradiso degli “sbronzi” al volante. Il motivo: ovviamente la totale assenza di applicazione delle regole, perchè esistono, uguali precise, allineate agli altri stati, anche se nessuno lo fa presente.
Attenzione, voglio mettere in chiaro una cosa: io per primo regolarmente (cioè anche senza esagerare) bevo birra, vino a pasto e qualche alcolico extra in compagnia, ed ho provato a tornare a casa in auto dopo un paio di pinte. Ovviamente non ubriaco. Ma ovviamente anche fuori dai limiti permessi. Su questo fatto non ci ho mai riflettuto nemmeno un minuto in prima.
Prima di cosa? No, non ho avuto alcun incidente, ne io nè alcuno dei miei amici, non una multa, nemmeno un controllo a bordo strada (momento in cui scrivo ho un full di 22 punti sulla patente.. ). Una esperienza ben più traumatica. In Inghilterra qualche anno fa, in Repubblica Ceca e Polonia più recentemente ho conosciuto la vera “educazione” civica su questo (ed anche altri) argomenti. La lezione però non mi è arrivata da qualche gendarme o simili, semplicemente uscendo a bere in compagnia e vedendo che chi guidava l’auto non toccava nemmeno una birra piccola.
La spiegazione è semplice: hanno paura perchè i controlli sono costanti e inflessibili. Se bevi e ti trovano alla guida ti levano la patente. Due volte e non puoi piu esercitare una professione tipo avvocato, medico, ecc.. , perdi il diritto al voto. Ecco perchè. Da noi? no comment. è ancora medio evo. Ovviamente il paradiso dello sbronzo, perchè ovviamente essendo questa nostra “libertà” ormai acquisita e conosciuta chiunque viene in italia per diletto o per altro si adegua.
Si parla in questi giorni di trasformare la guida in stato di ebbrezza da “omicidio colposo” in “omicidio doloso”.. ma il problema è come al solito che non si è capito il punto.. quale è la percezione? uno se ne può accorgere solo dopo che ha già ucciso una persona.. o peggio ancora che sia già stato vittima. E quale è la differenza? a cosa sono serviti giorni di dibattiti in parlamento, litigi e litri di inchiostri sui giornali? Se invece di scegliere la via “filosofica” si scegliesse di applicare le regole del buonsenso che gia esistono saremmo per lo meno al passo coi paesi che gli italiani (medi e mediocri) consideriamo inferiori e che invece ci possono insegnare grosse lezioni di vita e di progresso. vero.

16
Oct

The Big Lebowski

Posted by staff on October 16, 2007 at 11:59 am

mau-lebowski.jpg

di recente ho ri-ri-ri… rivisto il film…
più lo guardo con più… mi immedesimo… mah!
Che dite, mi faccio crescere capelli e pizzo?

Sicuramente non sarò mai un “Lebowski Achiever”
The Dude.. abides!

12
Oct

i Dog-Shitters di Milano

Posted by staff on October 12, 2007 at 10:32 pm

DogShitterVivendo qui da ormai 10 anni.. devo levarmi anche io qualche sassolino dalle scarpe. Chiamiamolo “sassolino”.. anche se a volte è marrone ed è fatto di una sostanza più.. recente e più “spalmabile” dei sassi.
Si.. i marciapiedi di Milano per i cani somigliano sempre di più quelli di Cicago, con la differenza che Chicago ha solo la “h” e noi la “cacca“.
La sera verso le 19, appena il milanese struscia nuovamente i piedi sullo zerbino di casa con gran fretta di rientrare, dall’altra parte della porta trova invece un essere vivente a quattro zampe con una “impellente” necessità opposta: Quella di uscire. Indovinate a fare cosa. La moda del milanese medio è infatti quella di avere un bel cane “stupido” ma di razza, piccolo, o taglia media. Solo il nome deve essere esagerato: non so.. tipo: “Golden Retriever”, “Labrador”… oppure quelli ancora più complicati (i complicani) come “l’American Staffordshire Terrier” (abbreviato poi in AmStaff) da esibire.. (a volte ci provano anche con me.. e la mia massima goduria è torturarli chiedendogli dove è geograficamente il Labrador o cosa significa Golden Retriever.. e credetemi: 9 volte su 10 non lo sanno.. lasciamo perdere poi lo Staffordshire!!)
Quella che in qualunque altro paese è quindi per il padrone una rilassante passeggiata al parco vicino casa e una igienica abitudine per la bestiola, nemmeno a dirlo.. qui a Milano diventa la solita grottesca scena da film tragicomico.. per chi.. non avesse avuto la sfortuna di assistere.. beh ve la descrivo:
1) attraversamento di corsa con cane al guinzaglio di viale trafficato da ora di punta (19.10 - 19.15) ovviamente la bestiola già al limite della resistenza fisica dopo lo stress dell’attraversamento di corsa si lascerà andare appena raggiunta la quiete del marciapiede opposto.. e questo sarà un sollievo per entrambi.
2) Dopo aver constatato che il cane non costituisce più imminente pericolo igienico per casa propria.. ed eventualmente in presenza di ignari e casuali testimoni in transito sul marciapiede che possono confermarglielo (e.. sì, si doveva proprio scaricare povera bestiola..)
3) “Tanto non c’è mica scritto il nome..” pensa il milanese medio. perchè infatti dopo un ulteriore sguardo di conferma al capolavoro si gira verso casa, indifferentemente lascia lì il suo contributo alla collettività.
4) Il rientro è sicuramente la fase più traumatica per la bestiola (Anche se apparentemente potrebbe non sembrare): dopo 8-9 ore di attesa.. tra 4 mura buie.. beh magari non voleva uscire solo per farla!
infatti viene quasi sempre “trascinato” dal proprietario che inesorabile stavolta non ha ulteriori impedimenti. Può farsi liberamente mandare a cagare da quelli come me che non li sopportano più.
5) Come previsto.. rientra verso casa. Indovinate a fare cosa.
6) Pensavate fosse finita qui? provate a chiedere al cane cosa deve fare il mattino alle 7.. quando invece il milanese medio ha già tragicamente fretta di uscire per andare al lavoro..Sicuramente il tempo impiegato a leggere questa descrizione è enormemente di più del tempo impiegato dal milanese medio (e dal suo migliore amico) per lasciare un loro ricordo al mondo, per cui se non ci credete e volete verificare personalmente.. la spesa di tempo non è nemmeno eccessiva e gli orari.. li conoscete.
Io purtoppo a scene cosi devo assistere.. anche più volte al giorno. (Abito in zona di Parco Solari quindi..)
La scena più comica? un milanese più medio della media che rientrando dopo una della “mission possible” con cane al guinzaglio ha pestato lui stesso (in pieno) una bella cacca lasciata da altro cane medio… credetemi: ho avuto convulsioni dal ridere per 10 minuti.

Come per ogni cosa.. i milanesi sono secondi a tutti, e quindi anche qui (like in U.S.), per chi se lo può permettere esiste la figura del dog-sitter, cioè persona che portando a spasso il cane (a pagamento!!) solleva il milanese medio da questa tragicomedia dei bisogni quotidiani della bestiola. Gli altri, quelli che portano a cagare il cane senza che nessuno ne tragga profitto, beh li ho ribattezzati Dog-Shitters.
(come vedete è sempre e solo una questione di “h”)

maurizio.

milan_stool_chart.jpg

12
Oct

“L’italiana media” dei debosciati

Posted by staff on October 12, 2007 at 9:29 pm

Accumulo libri
vado allo spazio Oberdan
vivo all’Isola
vivo sui Navigli
vivo in Buenos Aires
voglio un loft
compro i Taschen
faccio lo Ied
faccio filosofia in statale
faccio lettere
faccio la Naba
facevo Brera
farò i soldi
me ne andrò da Milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi
mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio la copy
faccio tante foto in digitale
ho il macintosh
vado alle feste di MTV
che bravo Kounellis
che bravo Alessandro Riva
che bella la mostra sulla street art
gli adesivi
io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicata
uuuuuuh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi diverto
vado al Rocket
vado al Plastic
vado al Gasoline
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indigente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera andiamo al leonkavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash
facciamoci una canna
la barella no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della Volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creativit�
che bello il Mi-art
basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico
sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo porco …
mi spezzo la schiena per farti studiare
studia cretina
che io non ho potuto

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