La penso esattamente così.
Non è solo una questione di stima personale che ho nei confronti di Beppe Severgnini, è che credo che a pensarla in questo modo siam sempre di più.
Riporto da una lettera al suo blog+risposta:
Pensieri postelettorali
Ciao Beppe,
mi piacerebbe leggere un tuo parere su queste europee. Io mi permetto di esprimere qualche breve commento. Vorrei dire a Mister B che sarebbe il caso che si facesse un esame di coscienza e si guardasse un po’ dentro viste le numerose astensioni. Il risultato della Lega un po’ mi sorprende, ma probabilmente rispecchia il pensiero di tanti elettori insofferenti. Il crescente successo dell’Idv è forse anche dovuto al fatto che migliaia di sostenitori e simpatizzanti di Grillo, come il sottoscritto, hanno votato per De Magistris e Alfano (i due candidati segnalati dal comico). Mi spiace per Vendola, che ritengo un politico capace e per i radicali… ma forse è giusto che questi “movimenti” (forse non è più corretto chiamarli “partiti”) scompaiano. Ti vedremo al referendum?
Luca Dimunno, lucadim@libero.it
Sette pensierini postelettorali.
1. L’Italia resta un Paese di centrodestra. L’Europa va dalla stessa parte. In tempi difficili, è una reazione prevedibile.
2. Queste elezioni, di europeo, non avevano niente. Erano solo un sondaggio a carattere ufficiale sul gradimento del governo, che in Italia resta piuttosto alto.
3. Mister B ha fatto il bulletto (tanto per cambiare) alzando troppo l’asticella, e ha fallito il salto. Credo che i voti scivolati verso Lega e Udc (!) siano un regalino di Noemi al papi. Un avvertimento dell’elettorato, chissà se il Capo saprà coglierlo.
4. Il Pd è andato maluccio, ma poiché pensava di andare malissimo, è contento. Ma è chiaro che l’attuale dirigenza, e il progetto che incarna, non riescono più a emozionare l’elettorato. Renzi (Firenze) e Serracchiani (Friuli Venezia Giulia) non sono pronti per incarichi nazionali, ma la strada è quella.
5. L’IDV è Di Pietro. Credo abbia saputo inrtercettare lo scontento antiberlusconiano, ma dubito che il partito abbia un grande futuro.
6. La Lega è tosta. Non guardate al folklore delle dichiarazioni, ma alle mosse politiche. Possiamo non condivedirle, ma sono chiare.
7. La sinistra “comunista” (virgolette) è deceduta. Amen.
PS Non ho votato, domenica. La QN (quota nauseati) cresce, ma lo ammetto: l’astensione, in democrazia, serve a poco. Al referendum, come ho detto, voterò.