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we just can’t choose our birthplace.

10
Oct

Un mito: Nicola Antonucci.

Posted by staff on October 10, 2008 at 2:06 am


In questo periodo mi è assai difficile trovare tempo per scrivere, per lo meno sul blog qualcosa di personale. Forse è proprio colpa della situazione economica mondiale. E’ troppo importante, troppo grande. non posso permettermi che stia succedendo mentre io sia distratto a parlare, a scrivere o a leggere di qualcos’altro. Una volta tolta la spina a Radio e Tv, in modo che nemmeno per sbaglio possano inquinare la concentrazione, l’unico rimedio è  leggere, confrontare, guardare dove non avevo mai cercato. Cliccare dove ho osato raramente. E’ davvero qualcosa che ci cambierà, spero. Forse nemmeno l’italiano medio sarà più lo stesso, da quando ciò che da molti era preannunciato e da molti altri presmentito a voce ancor più alta sta avvenendo. E’ una caduta. E’ l’inizio di un’apocalisse morbida. L’inizio di un ritorno ad una economia in cui la finanza si occupi di scambiare ricchezze, risorse esistenti, senza illudere di poterne creare.
Quello che vedo in molti però, ed ho notato più volte è uno sguardo. è la conseguenza di uno stato d’animo, di una sensazione. Quella sensazione di tranquillità prima del panico, quella sensazione di estremo stallo, estrema leggerezza, quello sguardo perso che percede l’istante in cui Wile E. Coyote realizza di essere arrivato sparato nel punto più alto della parabola ed ora comincia la discesa. senza paracadute.
Questo l’ho notato.

Nel cercare un po’ qua e la varie opinioni di persone diciamo “informate sui fatti”, ho trovato illuminante un articolo scritto per ComplexLab dal co-fondatore Nicola Antonucci, di cui avevo già letto alcune pubblicazioni. Certamente aiuta ad aprire un po’ gli occhi ed a tenerli aperti, anche in caduta libera. Lo riporto qui. buona lettura.

“Think for the best, but for the worst prepare – Fernando Pessoa”
Scenari Complessi: dai Credit Default Swaps (CDS) alla “Deflazione morbida”

Ma dove siamo finiti…?!  E dove andremo a finire…?!?! (This is the end… - The Doors)
Prima, però, condividiamo una breve sintesi degli ultimi 8 anni, per condividere meglio i possibili scenari futuri di una realtà sempre più complessa, anzi….  sull’orlo del caos (o già oltre?)
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