Se Carla Bruni e Briatore fossero stati in Etiopia…
Quoto da un articolo di Adriano Todaro:
Informazione. Un anno di Tv: 6 notizie dall’Etiopia; 208 su Carla Bruni
Le crisi umanitarie dimenticate dalla Tv nel rapporto 2008 di Medici Senza Frontiere e Osservatorio di Pavia. I Paesi e le malattie di cui le nostre Tv non parlano. Un mese di colera nello Zimbabwue vale 12 notizie; un’estate della coppia Briatore/Gregoracci, 33 notizie
Per l’ottavo anno consecutivo, Medici Senza Frontiere, in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, ha reso noto il rapporto sulle crisi umanitarie mondiali più gravi e ignorate dalle Tv italiane nel 2008.
Qualità della vita: una curiosa statistica
Qualità della vita:dimenticate il Belpaese, meglio la Spagna
Il binomio Italia qaulità della vita è solo un vago ricordo. Il nostro paese esce con le ossa piuttosto rotte da uno studio britannico sulla qualità del vivere nei dieci principali Paesi europei. Nella graduatoria, pubblicata dal sito uSwitch.com, il Belpaese occupa infatti una misera quart’ultima posizione, mentre al primo posto si è piazzata la Spagna. I criteri utilizzati per la realizzazione di questa classifica sono stati il reddito annuo netto, il numero di ore solari e l’aspettativa di vita. Subito dietro alla nazione di Zapatero si è piazzata la Francia, mentre al terzo posto c’è la Germania. Stando ai risultati di questo studio, anche in Olanda, Danimarca e Svezia la qualità della vita è migliore di quella dell’Italia. Dietro alla penisola, almeno tra i Paesi europei di
spicco, ci sono soltanto la Polonia, la Gran Bretagna e l’Irlanda. L’Italia si trova al penultimo posto nella classifica del reddito annuo con 22.989 euro ma è il secondo Paese - dietro alla Spagna - con il maggior numero di ore solari: ben 2.356 all’anno. L’aspettativa di vita per l’italiano medio arriva agli 80 anni, al pari della Spagna e dietro soltanto agli 81 di Francia e Svezia. Dal canto suo, la presenza nelle ultimissime posizioni del Regno Unito ha suscitato grande scalpore nella stampa
britannica. I sudditi di Sua Maestà possono vantare il reddito annuo netto più alto d’Europa in termini assoluti, ma la qualità della vita subisce un drastico peggioramento a causa delle poche ore solari - poco più della metà di quelle dell’Italia - e dell’aspettativa di vita che non supera i 79
anni. (S.Bio.)
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Commento personale: Qualche italianomediotto leggendo questa statistica avrà alzato le spalle e detto.. eh.. vedremo ai prossimi mondiali.. adesso è così perchè la Spagna ha vinto gli europei.. eh!
42 colpi gli Abbagnale, 40 gli inglesi.
[Galeazzi, Seoul 1988] Partenza violentissima di Giuseppe e Carmine Abbagnale, [...] Non vale più il discorso tattico [...] 42 colpi gli Abbagnale, 40 gli inglesi. [...] c’è peppiniello che non scalpita come al solito [...] mancano ciqquescento metri ciqquescento metri per l’alloro olimpico [...] è-ppesante-labbarca-inglese-è-ppesante-labbarca-inglese! [...] ultimi 10 colpi rinviene la germania [...] ma la prua italiana è la prima a’vvincere!!
Per inaugurare la nuova sezione video ed il loghino dell’italianomedio “frusciante” uscito dal gruppo.. posto un video che da ex canottaro mi ha sempre emozionato, e dove, per una volta, posso dire che l’italia è stata davvero davanti a tutti. E posso dirlo senz’ombra di doping.
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Logica dell’assurdo italiano.
Comincio il post con una citazione di Primo Levi in cui nella prefazione di “Se questo è un uomo” offre questa giustificazione del libro:
“Se questo è un uomo”: [...] Esso non è stato scritto allo scopo di formulare nuovi capi di accusa; potrà piuttosto fornire documenti per uno studio pacato di alcuni aspetti dell’animo umano. A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”.
Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari o incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero.
Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il lager.
Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano.
La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”[...]
Un (altro) italiano che se ne va.
quoto da Vivimilano
«Una città invivibile, che sembra aver preso la strada sbagliata. Me ne andrò presto, a Parigi o Barcellona»
MILANO - Una città invivibile, che sembra avere preso «la strada sbagliata» e da cui medita di andarsene «presto». Non è lusinghiero il giudizio che il comico Claudio Bisio, milanese doc, dà della sua città: una metropoli che a breve potrebbe lasciare, alla volta di Parigi o Barcellona. «Da qui me ne andrò presto - ha osservato Bisio - cerco casa a Parigi o a Barcellona»: a Milano «non ci sono piste ciclabili e non so più dove portare i bambini a dare due calci al pallone. Il concetto di vivibilità non esiste». La Capitale, prosegue Bisio, «ha parchi e maggiore attenzione al verde. Da noi - ha concluso - gli alberi vanno giù per fare parcheggi: temo che Milano abbia preso la strada sbagliata».
My sentiments exactly.
quoto dal Corriere della Sera.
CAPACCIO-PAESTUM (SALERNO) - «Gli italiani sono incivili»: con questa motivazione un medico ha avviato una singolare iniziativa giudiziaria, chiedendo i danni allo Stato per «rifarsi una vita». Vincenzo Barlotti, medico chirurgo di Capaccio Scalo in servizio nell’ospedale «San Luca» di Vallo della Lucania, ha depositato un esposto alla procura della Repubblica di Salerno nel quale si chiede al comune di Capaccio, alla Regione Campania e allo Stato Italiano un risarcimento di 2 milioni di euro «per l’alta sofferenza, il disordine e il degrado in cui sono costretto a vivere».
LA MOTIVAZIONE - Il risarcimento milionario, spiega ancora il medico 56enne nell’esposto, dovrebbe servire per «iniziare una nuova vita per me e i miei familiari in un altro paese dove vige un modo di vita consono alla mia visione della società». «Il senso civico del nostro paese è ormai ai minimi storici - afferma Barlotti - l’esposto è una provocazione, ma fino a un certo punto. I fatti degli ultimi tempi, dall’emergenza rifiuti a tutto il resto, sono solo il sintomo di un malcostume diffuso che non può essere più tollerato. Nel nostro paese esiste una atavica maleducazione, favorita da tolleranza e permissivismo, se non proprio malafede. Spero con tutto il cuore che le cose possano cambiare, ma sono sempre pessimista».