Da Montecristo a Marco Polo
Leggo spesso “Italians” di Severgnini, ed ogni volta, al termine dell’articolo mi accorgo di quanto vorrei avere solo un briciolo della sua capacità di trasformare ciò che osserva in parole. Per questo posso usarne due che qui proprio ci stanno, anche a nome di tutti gli altri “italians” come me. Grazie Beppe! sei un grande.
Beppe Severgnini,
A Copenhagen c’era una ragazza di Ostia che insegnava danza del ventre, ma è meglio partire dall’inizio.