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we just can’t choose our birthplace.

13
Sep

Rassegna stampa sul quarto ponte.

Posted by staff on September 13, 2008 at 3:36 am

IL PONTE DI CALATRAVA - Parte il conto alla rovescia, transenne sulle rive
Canal Grande chiuso la notte del 7 agosto: sei ore per arrivare a piazzale Roma.
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12
Sep

Trucchi e segreti della casta volante

Posted by staff on September 12, 2008 at 4:29 pm

Più volte mi son chiesto chi scegliesse i fantasiosi nomi che compaiono sulla carlinga degli aerei dell’Alitalia, proprio sul muso.. sotto il finestrino di sinistra della cabina. Eh.. ma dovevo aspettarmelo.
La risposta l’ho avuta leggendo il Corriere. Read the rest of this entry »

17
Aug

Un bronzo italiano a Milwaukee. The Fonz.

Posted by staff on August 17, 2008 at 10:58 pm

La statua lo ritrae nella sua posa più classica, le spalle leggermente all’indietro, le due braccia incurvate in avanti e i pollici in alto. Sembra di sentirlo dire il suo classico “Heeeyyy”, quello che recitava tutte le volte che entrava in scena in una puntata di Happy Days. Sono passati 34 anni da quando andò in onda la prima puntata, e martedì Milwaukee dedicherà a Henry Winkler, anzi al suo personaggio di Happy Days, il meccanico Arthur Fonzarelli, più noto come Fonzie, o “The Fonz” nella versione originale, una statua di bronzo, nel centro della città. Read the rest of this entry »

1
Aug

Qualità della vita: una curiosa statistica

Posted by staff on August 1, 2008 at 7:50 pm

Qualità della vita:dimenticate il Belpaese, meglio la Spagna
Il binomio Italia qaulità della vita è solo un vago ricordo. Il nostro paese esce con le ossa piuttosto rotte da uno studio britannico sulla qualità del vivere nei dieci principali Paesi europei. Nella graduatoria, pubblicata dal sito uSwitch.com, il Belpaese occupa infatti una misera quart’ultima posizione, mentre al primo posto si è piazzata la Spagna. I criteri utilizzati per la realizzazione di questa classifica sono stati il reddito annuo netto, il numero di ore solari e l’aspettativa di vita. Subito dietro alla nazione di Zapatero si è piazzata la Francia, mentre al terzo posto c’è la Germania. Stando ai risultati di questo studio, anche in Olanda, Danimarca e Svezia la qualità della vita è migliore di quella dell’Italia. Dietro alla penisola, almeno tra i Paesi europei di
spicco, ci sono soltanto la Polonia, la Gran Bretagna e l’Irlanda. L’Italia si trova al penultimo posto nella classifica del reddito annuo con 22.989 euro ma è il secondo Paese - dietro alla Spagna - con il maggior numero di ore solari: ben 2.356 all’anno. L’aspettativa di vita per l’italiano medio arriva agli 80 anni, al pari della Spagna e dietro soltanto agli 81 di Francia e Svezia. Dal canto suo, la presenza nelle ultimissime posizioni del Regno Unito ha suscitato grande scalpore nella stampa
britannica. I sudditi di Sua Maestà possono vantare il reddito annuo netto più alto d’Europa in termini assoluti, ma la qualità della vita subisce un drastico peggioramento a causa delle poche ore solari - poco più della metà di quelle dell’Italia - e dell’aspettativa di vita che non supera i 79
anni. (S.Bio.)
link
Commento personale: Qualche italianomediotto leggendo questa statistica avrà alzato le spalle e detto.. eh.. vedremo ai prossimi mondiali.. adesso è così perchè la Spagna ha vinto gli europei.. eh!

1
Aug

Hard “Times” for mean italians.

Posted by staff on August 1, 2008 at 7:46 pm

E’ tempo di vacanze e il quotidiano britannico Times critica i turisti italiani: perché sono così maleducati? Da Londra, dove si fanno file ordinate per salire sull’autobus, Matthew Parris scrive esasperato: «Gli italiani sono il popolo più maleducato del pianeta? ». L’opinionista del Times racconta la sua esperienza personale: già tre volte quest’anno, cercando di scendere dalla metropolitana, è stato spinto indietro nel vagone da «gente vestita con stile che spingeva per salire a bordo», prima che fossero usciti i passeggeri che dovevano scendere. Ogni volta, parlavano in italiano. Parris si domanda: «Come si concilia l’Italia moderna – consumerismo, televisione spazzatura, dipendenza dalle firme di moda e irragionevole adorazione della celebrità – con l’Italia di Venezia, da Vinci, Verdi e dei Medici?».
Il commentatore fa anche un po’ di autocritica, ma solo per dare l’affondo: «Dite quello che volete della nostra teppa inglese, violenta e piena di birra, ma, con i tatuaggi e tutto il resto, avrebbe capito che specie di uomo è Berlusconi in un istante».
Sul sito web del Times in fondo alla nota di Parris c’è il commento di un lettore di Manchester che racconta un piccolo episodio, di quelli che fanno fare brutta figura agli italiani. Su una nave da crociera italiana, c’era gente da tutta Europa, molto educata. C’è qualche problema per le sdraio, sempre occupate. Il nostro lettore ne trova una libera, ma una signora italiana dice che è di suo marito che è andato alla toilette. Dopo un’ora, essendo insieme a una persona di 84 anni, il turista di Manchester le suggerisce – con “understatement” tipicamente inglese - di andare a vedere se il marito stava bene.

da: IlSole24ore

15
Jul

Un quartiere medio di milano: il Ticinese

Posted by staff on July 15, 2008 at 4:17 pm

quoto da vivimilano

Bottiglie di vetro vietate dall’ordinanza del Comune allineate come birilli
Il Ticinese ostaggio della movida senza regole

Le stradine all’alba di ogni weekend diventano corsie infernali, con gente che urla, vomita, spaccia, si riempie di cocaIl dopo-movida: una delle foto inviate da un residente

MILANO - Adesso le vedete anche voi, le birre del Ticinese. Sui tetti delle auto, sulle moto, sui marciapiedi, sui cestini dei rifiuti, nelle stradine che all’alba di ogni weekend diventano corsie infernali, con gente che urla, vomita, spaccia, si riempie di coca, gioca a calcio con le lattine, ciondola con la musica a tutto volume fino all’alba. Bottiglie di vetro vietate dall’ordinanza del Comune, allineate come birilli davanti alle inutili telecamere dei vigili e fotografate prima dell’arrivo dei camion dell’Amsa da uno dei tanti cittadini disperati che sabato non è scappato al mare, in montagna o da una nonna in campagna, che alle due, alle tre, alle quattro ha cercato di prendere sonno e poi ha pensato che forse era meglio uscire a veder l’alba e scattare qualche flash da mandare al Corriere per dire che un conto è la movida e un altro è l’assedio degli Uruk-hai, i guerrieri della notte che ignorano le regole della civile convivenza.

Si può dire, senza senza essere un nemico della città dei giovani e dei riti che in ogni metropoli del mondo si consumano in qualche piazza simbolica, che quel che accade certe notti al Ticinese è una vergogna, un’inutile tortura per i residenti, un bivacco insensato che fa male a tutti, a chi lo fa e a chi lo subisce. Perché oltre al degrado, ai danni, ai muri ormai marci di piscio, alle risse a colpi di bottiglia, alla droga venduta in strada, agli abusivi che si arricchiscono sui divieti, c’è un allarme sociale che non può restare inascoltato: si chiama rumore, inquinamento acustico, decibel fuorilegge, schiamazzi fuori ordinanza. In Europa, dove si cerca una linea comune per tutelare i cittadini dal rumore molesto, Milano appare come una delle città messe peggio: peggio anche di Amsterdam o di Barcellona, dove le notti sono brave, ma a una certa ora scatta il coprifuoco del silenzio.
Ci sono limiti che non vanno superati, che devono essere rispettati. E se questo non avviene ci vuole qualcuno che si preoccupi di difendere i cittadini più esposti, qualcuno che si prenda la briga di garantire il sonno dei giusti anche a chi abita in corso di Porta Ticinese o via Vetere. Davanti alla querelle che si recita ogni anno è significativo il messaggio del cittadino-fotografo che ci ha fatto vedere l’infilata di bottiglie che sfidano il divieto comunale: lui ha scelto di abitare al Ticinese sapendo di andare a vivere in un luogo che brulica di vita per i locali, i ristorantini, i bar, e questo è il suo bello, dice, una miscela di tradizione e modernità rende il posto affascinante. Ma la vivacità non può diventare invivibilità, tra la quiete svizzera e quello che lui adesso chiama il Vietnam della notte, ci sarà pure un compromesso… Il Ticinese, secondo un rapporto dell’Agenzia per l’ambiente è il primo bacino di denunce a Milano per rumori e schiamazzi.
Ogni anno ai vigili arrivano valanghe di richieste di intervento. Ma se uno chiama i vigili alle quattro di notte perché qualcuno gli urla sotto il portone di casa, secondo voi succede qualcosa? Esce una pattuglia? «Io non ce la faccio più a urlare dalla finestra, a pregare perché piova, a camminare la domenica mattina in un tappeto di vetri». Ci sono residenti che hanno gettato la spugna: è una sconfitta della città. «Io vorrei vedere qualche pattuglia di vigili in più e anche qualche controllo contro il rumore. Non posso scappare dalla mia casa per poter dormire», scrive un’altra residente, trentenne. I giovani amano divertirsi, ed è giusto. Ma il rispetto per chi vive nel disagio lo è ancora di più.
Giangiacomo Schiavi

mio commento personale: il vero problema di milano non sono nè le bottiglie, nè gli ubriachi nè i gestori dei locali. il vero problema sono i vigili urbani. il resto sono cause della loro totale indifferenza e poca voglia di fare il lavoro che hanno scelto di fare. Il comune e le amministrazioni sembrano degli imbecilli quando si tratta di interventi per la sicurezza e l’ordine pubblico. la cosa piu intelligente che riescono a fare è installare telecamere, come se queste da sole potessero prevenire o addirittura sanare situazioni che rapidamente senza nessun controllo negli anni si sono trasformate in realtà da terzo mondo in una milano che aspira ad essere una città da esposizione universale. I cui amministratori si pavoneggiano già per dei successi che ancora son ben lontani dal poter ottenere. Questa è la milano che chiunque costantemente è costretto a vedere. una città ben lontana da un futuro civile, e una città grottescamente diversa dai video di presentazione dell’Expo2015.

8
Jul

L’iPhone 3G medio di Vodafone e Tim

Posted by staff on July 8, 2008 at 1:59 pm

bannerUn altro TiPhone si sta per abbattere sui blog italiani medi. è quello dell’iPhone della Apple, che da venerdì 11 Luglio sarà in vendita per tutti gli italiani medi anche nello stivalone nazionale e isole circostanti. Tutti lo bramano, tutti lo vogliono, e finalmente è arrivato, e come al solito dato che gli italiani non sono secondi a nessuno, le tariffe saranno le piu salate d’europa. ma in fondo ce le meritiamo.
Ovviamente il tiPhone è mediatico perche l’italianomedio sta cliccando disperatamente in cerca della soluzione “intelligente” per non farsi fregare.. ahaha..  beh.. Italianomedio.. clicca altrove che ti passa. Read the rest of this entry »

24
Jun

Eeeeeeeh?

Posted by staff on June 24, 2008 at 10:50 am

leggo da panorama:
Ambiente: come la Cina ripulisce la sua immagine
È al primo posto nella classifica mondiale per inquinamento. Ma dopo il terremoto, e prima delle Olimpiadi, il colosso asiatico intende cambiare rotta. E ha chiesto aiuto ai paesi industrializzati, in prima fila l’Italia.

commento: il primissimo pensiero è stato… eeeeeeeh?
poi riflettendoci meglio… ho capito. Read the rest of this entry »

20
Jun

L’impunità di Mister Tremila Auto

Posted by staff on June 20, 2008 at 2:03 am

http://www.spreconi.it/2008/06/limpunit-di-mis.html
C’è una storia di sprechi minori, se si considera l’importo economico, ma forse ancora più grave per il danno alla credibilità della giustizia. È quella di un cittadino romeno di soli ventuno anni a cui sono intestate 2.876 automobili. Ovviamente non le usa lui, ma molti rom - di cittadinanza italiana o straniera, ma comunque comunitaria - in tutta Europa. Lui non risulta avere fissa dimora: impossibile notificargli multe o provvedimenti legati al suo sterminato garage. La scorsa settimana durante un controllo di routine gli agenti della polizia ferroviaria lo hanno individuato su un treno a Novi Ligure: ha fornito un nome falso ed è stato portato al comando per controlli. Read the rest of this entry »

20
Jun

Ho capito in Spagna perché l’Italia è ferma

Posted by staff on June 20, 2008 at 1:44 am

Mentre il mondo festeggia, giù in strada, la prima vittoria italiana del campionato europeo, io mi ritrovo a riflettere silenziosamente su ciò che sta accadendo a quest’amata Italia.
Vivendo in Spagna per qualche tempo, mi sono resa conto che per quanto si guardi agli altri Paesi con una certa invidia, quando si vive in questi certi Paesi la mancanza del nostro è fortissima. Certo, si tratta di sensazioni soggettive: ho conosciuto tanti italiani in terra straniera che affermavano di non voler tornare più dopo aver provato la vita all’estero. Tuttavia, quasi tutti tra coloro che asserivano qualcosa del genere, aggiungevano di non voler tornare perché l’Italia non funziona più. Però, se un giorno per caso dovesse ripartire, sarebbero ben lieti di ritornare. Read the rest of this entry »

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